Giornalista gentiluomo

Filippo Nanni di Filippo Nanni

imageLa rivalità fra giornalisti e fra testate si consuma molto spesso “senza esclusione di colpi” per dirla con un’odiosa frase fatta. Siamo tutti gelosi del nostro scoop e sempre un po’ restii a riconoscere i colpi messi a segno dai concorrenti. Ci arrabbiamo ogni volta che una nostra intervista viene ripresa da altri senza citarci. Perdiamo le staffe se i concorrenti arrivano a distorcere le immagini di un servizio Tv per nascondere il nostro logo. Quando invece siamo noi nel ruolo dei parassiti, dei “succhia ruote”, dimentichiamo con facilità e con naturalezza minimizziamo. Del resto, si sa: individualisti, egoisti, esibizionisti. Questo fa parte della leggenda un po’ logora che circonda il cerchio magico dei giornalisti. Perciò fa piacere scoprire un bel gesto di fair play. Quello che vedete qui sopra lo è. Ci fa credere, per una volta, che la concorrenza sia come una partita di rugby dove ci si picchia di santa ragione, ma poi finisce tutto con il terzo tempo. Con una stretta di mano.