Grandi uomini

Filippo Nanni di Filippo Nanni

imageNelle interviste del dopo partita calciatori e allenatori esibiscono un vocabolario che non arriva a cento parole. Ripetono all’infinito il politicamente corretto che li mette al riparo da critiche e non ti sorprendono mai. Vivono in un mondo dove tutto è “straordinario” e “importante” (una ripartenza importante, un centrocampo importante) e dove anche concetti ampiamente acquisiti vengono messi in discussione e qualche volta stravolti. Colpisce, ad esempio, la leggerezza con la quale un terzino è anche un “grande uomo”. Petkovic (ex allenatore della Lazio): “Klose? È stato un grande uomo ad ammettere il gol di mano”. Garcia (allenatore della Roma) a proposito del nuovo acquisto Bastos: “È un grande calciatore, ma anche un grande uomo”. Allegri (ex allenatore del Milan) a proposito di Kakà: “È un grande uomo, un giocatore di classe”. E così via. A proposito: l’uomo con la barba è Leonardo Da Vinci. Pare che giocasse trequartista. Con una gran visione di gioco.