Editori filantropi

Filippo Nanni di Filippo Nanni

imageBill Keller (65 anni) lascia il New York Times e passa a Marshall Project, un sito d’informazione specializzato sulla giustizia, sul sistema penale, sulle carceri. Un’altra firma leggendaria (direttore del NYT dal 2003 al 2011, una collezione di Pulitzer) abbandona una testata-mito e tenta l’avventura digitale. Basta col quotidiano che vive di abbonamenti, pubblicità e vendite. È il momento del sito finanziato da un ex cronista diventato ricco (?!). Marshall Project non è il primo esperimento del genere. Si è tanto parlato di Pro Publica, primo sito a vincere il Pulitzer. Sono giornali on line finanziati da fondazioni, da ong, da filantropi. Vengono presentati come la parte sana dell’editoria. Per la stampa il tentativo di riscatto dopo una vita controllata, pilotata, sottomessa. Sempre soggiogata dai poteri forti, diremmo in Italia. Ma un modello così potrebbe funzionare dalle nostre parti? Sarebbe davvero garanzia di trasparenza? Fondazioni, ong, filantropi. Ci sentiremo più garantiti con editori di questo tipo? Mah! Continua l’eterna ricerca dell’editore puro.