Il biglietto di Joseph

Filippo Nanni di Filippo Nanni

imageUna spiaggia tra Terracina e Sperlonga. Sotto l’ombrellone i giornali si leggono sull’Ipad. Schettino che insegna all’università e si porta a casa un attestato. Tavecchio che insegue la presidenza della Federcalcio a colpi di banana e poi propone un commissario per l’integrazione. Il chiosco che affitta sdraio e ombrelloni ha un piccolo scaffale. Chi vuole prende un libro, lo legge dopo il bagno e poi lo rimette a posto. Il romanzo che qualcuno ha lasciato sul lettino è L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Un ragazzo magro si avvicina e infila un biglietto nelle pagine sfogliate dal vento. Si allontana. Il foglietto è lì a due passi. Impossibile resistere. “Ciao, mi chiamo Joseph, sono di Udine, ho 17 anni. L’ombra del vento è il mio libro preferito. Ciao! Joseph”. Condividere una scelta senza cliccare o selezionare “mi piace”. Carta e penna: social network vecchia maniera. Potrebbe essere l’inizio di un film.